Disturbi del sonno: le domande più frequenti e le risposte degli esperti

I disturbi legati al sonno sono ancora molto diffusi e, ahimè, con una prevalenza femminile significativa. L’approccio migliore per risolvere la propria situazione resta quello medico-specialistico, ma molti cercano da sé le risposte alle proprie difficoltà con il sonno. Ecco quindi le domande più ricorrente e le risposte degli esperti.
- Come posso addormentarmi più facilmente? È fondamentale rispettare i ritmi della melatonina ovvero l’ormone in grado di indurre il sonno. La melatonina è prodotta dalla ghiandola pineale e risente degli orari irregolari. Addormentarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, anche nei fine settimana, aiuta a stabilizzare il nostro orologio biologico. Anche l’uso di dispositivi elettronici prima di coricarsi può interferire con la produzione di melatonina: per questo si consiglia di evitarli almeno un’ora prima del riposo. Inoltre, la presenza di buio totale nella stanza stimola la naturale secrezione di questo importantissimo ormone.
- Quante ore di sonno sono necessarie ogni notte? Il fabbisogno di sonno varia in base all’età e alla propria salute. I neonati necessitano di dormire per la maggior parte della giornata. Gli adolescenti dovrebbero dormire tra le 8 e le 10 ore a notte. Gli adulti, invece, dovrebbero assicurarsi almeno 7 ore di sonno per notte. Tuttavia, con l’avanzare dell’età, la qualità del sonno tende a diminuire, infatti, è normale avere un sonno più leggero e risvegli frequenti.
- Che cos’è la paralisi del sonno? Al momento dell’addormentamento o del risveglio, alcune persone posso provare un’improvvisa incapacità a muoversi o parlare per alcuni secondi o minuti. Si tratta di un evento relativamente raro e transitorio, che non comporta rischi per la salute.
- Perché non riesco a dormire? Le difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno possono avere cause diverse e spesso personali. Tuttavia, alcuni fattori comuni come stress e ansia, l’assunzione di caffeina nelle ore pomeridiane o serali, o il consumo di alcol, possono compromettere il sonno e per questo se ne consiglia l’eliminazione.
- Cosa si intende per apnea notturna? L’apnea notturna è un disturbo respiratorio caratterizzato da brevi e ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno. I sintomi includono russamento, risvegli improvvisi, sensazione di soffocamento, affaticamento diurno e mal di testa. Se non trattata può avere conseguenze importanti sulla salute. Proprio per questo è importante rivolgersi a un medico specializzato per una corretta diagnosi.
- Cosa fare se mi sveglio nel cuore della notte e non riesco a riaddormentarmi? Un consiglio utile è di non sforzarsi a rimanere a letto. Se dopo circa 15 minuti si è ancora svegli, è preferibile alzarsi e svolgere un’attività tranquilla, come leggere o ascoltare qualcosa di rilassante, in un’altra stanza e in posizione seduta. Quando sopraggiunge la sonnolenza, si può tornare a letto. Questa tecnica, pur richiedendo pazienza, può contribuire a ristabilire un ritmo del sonno più naturale e duraturo.
- Fare un bagno caldo prima di dormire aiuta davvero? Il nostro organismo ha bisogno di abbassare la temperatura interna per potersi addormentare più facilmente. In questo senso, un bagno o una doccia calda può contribuire ad attivare un meccanismo di raffreddamento. Durante il bagno, il calore fa affluire il sangue verso la superficie della pelle. Quando si esce dalla vasca o dalla doccia, il calo della temperatura interna favorisce il sonno.

